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22 September 2017

Pagliacciate istrioniche da parte di Gra(da)sso



Ma ne dobbiamo sentire ancora di cialtronate in questa buia notte della Repubblica che non passa mai? Sì, adda passà 'a nuttata ma vedo che non passa mai. Nel frattempo ci tocca vedere e  sentire tante di quelle pagliacciate da rimanere tramortiti.

L'ultima è l'assolo demenziale di  Pietro Grasso che ieri in tv, a tutto schermo si prosterna "in quanto uomo", perché - a detta sua - il cosiddetto "femminicidio" (in realtà omicidio di donne, ma l'ONU sta imponendo mediaticamente questo neologismo orwelliano),  è come un virus che si incista in nuce nel corpo e nella mente  d'ogni maschio. Ecco il suo Mea Culpa,  in diretta:

"A nome di tutti gli uomini ti chiedo scusa. Finché tutto questo verrà considerato un problema delle donne, non c'è speranza. Scusateci tutte, è colpa nostra, è colpa degli uomini, non abbiamo ancora imparato che siamo noi uomini a dover evitare questo problema, a dover sempre rispettarvi, a dover sradicare quel diffuso sentire che vi costringe a stare attente a come vestite, a non poter tornare a casa da sole la sera. E' un problema che parte dagli uomini e solo noi uomini possiamo porvi rimedio".

E ancora:

"A quindici anni - ricorda Grasso riferendosi a Nicolina - si ha il diritto di andare a scuola con la testa piena di sogni. Avevi tutta una vita davanti, ma un uomo ha scelto di spezzarla con una violenza inaudita. Un enorme dolore per la tua famiglia, per i tuoi amici, per tutti noi. Purtroppo non sei la sola ad aver avuto questo terribile destino: tante, troppe donne sono morte o sono rimaste profondamente segnate da violenze, discriminazioni, molestie, stupri".

"Tutto ciò che limita una donna nella sua identità e libertà è una violenza di genere. Non esistono giustificazioni, non esistono attenuanti, soprattutto non esistono eccezioni. Finché tutto questo verrà considerato un problema delle donne - conclude Grasso - non c'è speranza" (fonte ADNKRONOS).

Di chi parlava Gra(da)sso con una mimica facciale da teatro di De Filippo in Natale a Casa Cupiello? Parlava della povera Nicolina, la quindicenne uccisa con un colpo di pistola alla faccia a Ischitella  in provincia di Foggia, dall'ex compagno della madre,  rivolgendosi idealmente a tutte le vittime di violenze.

Dunque secondo lui  che  insieme alla Boldrini formano "la coppia più bella del mondo", in ogni uomo ci sarebbe un potenziale assassino di bambini, uno stupratore, un molestatore, un omicida e pluriomicida. Meglio, per dirla nel lessico onusiano, "un femminicida".
E lui "in quanto maschio" si prosterna all'altare del "politicamente corretto" (che in questo caso diventa "politicamente demenziale") per espiare e far espiare la teoria della "colpa collettiva" a tutti quanti.   Poiché lui, rappresenta tutti quelli del suo sesso. Pardon, bisogna dire del suo  "genere".

Seguendo il fil rouge (e che rouge!)  del Gra(da)ssopensiero non esisterebbe più sulla faccia della terra un padre onesto, un buon marito, un fidanzato amabile  e gentile.
Non bastava ancora il suo "schierarsi" per lo ius soli ad ogni costo, travalicando le sue funzioni super partes di seconda carica dello Stato? Ecco cosa dice al riguardo:  "Mi sono attirato anche qualche critica, perchè come presidente del Senato non dovrei manifestare opinioni sulle leggi".
Appunto! Meno male che lo sa anche lui.

In aggiunta a ciò,  eccolo fare ora il Carmelitano Scalzo sul "femminicidio" cospargendosi il capo di cenere e recitare il Confiteor per crimini altrui. Per poi magari sperare  subdolamente, grazie a cotanto esempio,  che  tutti gli altri uomini del Pianeta facciano altrettanto.


Ma ci faccia il piacere, ci faccia! Lui e le sue tragiche pupazzate sicule!